
I ricercatori dell’Arizona State University sperano di riuscire a recuperare queste informazioni attraverso un progetto di crowdsourcing denominato Ventus, diretto dal professor Kevin Robert Gurney, che invoglia chiunque sia interessato a fornire le coordinate dei singoli impianti produttivi arricchendole di informazioni quali la potenza generata, il combustile utilizzato e la quantità di CO2 emessa.
Trasformare la ricerca di queste informazioni in una specie di gara, di competizione, che permetta a chi fornisce le informazioni più utili di essere citato tra gli autori della ricerca e di entrare a far parte del gruppo di appassionati ricercatori-attivisti dell’ambiente.
Per fortuna, molte di queste informazioni sono già presenti nel database dell’Università, grazie al lavoro già svolto dal Global Energy Observatory e dal Center for Global Development’s CARMA; in questi casi gli utenti potranno anche semplicemente aggiungere informazioni mancanti o arricchirle ulteriormente.
nonostante sforzi simili in passato non abbiano avuto grande successo, i ricercatori dell’Università dell’Arizona sperano di riuscire a raccogliere abbastanza informazioni per offrire una visione molto accurata di tutte le centrali di produzione di energia elettrica del mondo, mappandone al tempo stesso la quantità di emissioni di CO2.
Qui sotto potete vedere un filmato che spiega in dettaglio il progetto Ventus.












