
Impianti fotovoltaici ed efficienza energetica sono argomenti noti agli addetti ai lavori. Occorre però fare cultura e approfondire i concetti con l’obiettivo di fornire informazioni utili ai consumatori affinché possano capirne i vantaggi e godere dei benefici. L’energia prodotta da un pannello solare installato sul tetto di un edificio è indiscutibilmente energia utile.
Ma quali sono i parametri da prendere in considerazione per raggiungere un risparmio energetico efficace? Una corretta lettura della bolletta elettrica potrebbe essere un buon punto di partenza.
Le bollette elettriche (business o residenziali) seguono normative a livello nazionale e, indipendentemente dal gestore, funzionano tutte alla stessa maniera. La conseguente lettura e comprensione dei valori economici applicati in base al consumo dovrebbe essere un dato semplice da intendere.
Molto spesso però si crede che prelevare energia forfettaria dal contatore equivale a 0,18 o 0,20 euro per kWh (kilowattora = unità di misura utilizzata per misurare l’energia elettrica, definizione ben diversa da kW ovvero, potenza erogata dal contatore).
In genere, l’utenza è portata a credere che la convenienza sia determinata dall’utilizzo di energia elettrica nelle ore notturne, anziché durante il giorno: tutto vero, ma il risparmio è quasi nullo, impercettibile.
Un consumo intelligente comporta risparmi notevoli in bolletta e la prima valutazione va fatta sugli elettrodomestici utilizzati quotidianamente; un vecchio frigorifero, per esempio, magari categorizzato in classe G o F consuma molto e se lo sostituiamo con un prodotto più recente di classe B o classe A, la spesa conduce a un risparmio ipotizzabile in un centinaio di euro all’anno.
Ma non solo. Le comuni lampadine a incandescenza da 100 watt (ancora in commercio in Italia nonostante il divieto all’utilizzo derivante da una recente direttiva europea) hanno un costo di acquisto ridotto, ma consumano molto; un’alternativa valida è rappresentata dalle lampadine a led, anche se un po’ diverse nella resa di illuminazione rispetto a quelle a incandescenza.
Ma vogliamo fornire un parametro di confronto concreto: una lampadina a incandescenza a 60 watt si può sostituire con una lampada a basso consumo a led da 7 watt che produce la stessa illuminazione di quella da 60 watt, un costo di acquisto maggiore, ma un consumo ridotto del 90% (e un risparmio del 50% rispetto alle lampade a basso consumo da 15 watt).
Il medesimo concetto è applicabile e riferibile a un impianto fotovoltaico: il metodo migliore è non consumare, ma nello specifico essere preparati a produrre e utilizzare la propria energia.












