
Il premio, bandito in collaborazione con ANCI, seleziona e dà visibilità a esperienze e progetti innovativi in tema di città intelligenti. Le aree tematiche in cui si poteva concorrere andavano dall’e-governement alla mobilità sostenibile, fino ai servizi smart per il turismo.
Per quanto riguarda la raccolta è stata premiata l‘app del Rifiutologo, mentre per il trattamento dei rifiuti vincono gli impianti di selezione a lettori ottici e i biodigestori.
Negli ultimi anni Hera ha investito circa 50 milioni di euro in impianti dedicati alla valorizzazione e al recupero dei rifiuti, per incrementare i valori della differenziata e massimizzare gli sforzi dei cittadini. E Il cuore di questo potenziamento è stata l’applicazione di tecnologie smart, in grado di trattare il rifiuto in modo intelligente.
Per i rifiuti secchi sono attivi 5 impianti ad alta tecnologia per la selezione e la separazione dei rifiuti: a Voltana di Lugo, nel ravennate, Coriano in provincia di Rimini, Modena, Cassana in provincia di Ferrara e Bologna). Sono dotati di lettori ottici che, attraverso speciali lampade sensibili ai colori e ad altre caratteristiche, permettono di velocizzare la separazione dei rifiuti secchi, riconoscendo i diversi tipi di plastica, carta, vetro, lattine, legno e metalli ferrosi.
Ci sono anche separatori balistici: enormi cilindri rotanti dotati di fori, in grado di separare automaticamente i materiali in base a densità e peso. In questo modo, si avviano a recupero maggiori quantità di materiali, a una velocità 3 volte superiore rispetto alle linee con selezione classica.
Negli impianti di valorizzazione del rifiuto umido, attivi a Voltana di Lugo, Cesena e Rimini, è stata sviluppata la tecnologia batch dry fermentation. I rifiuti organici vengono fatti fermentare in assenza d’aria, producendo biogas e digestato. Dal biogas viene generata energia elettrica rinnovabile (un impianto può produrre energia pari al fabbisogno annuo fino a 8mila famiglie), mentre il digestato viene ulteriormente trattato in una fase di compostaggio che ne consente l’utilizzo finale anche in agricoltura biologica. Questa tecnologia di dry fermentation consente, inoltre, il totale abbattimento dei cattivi odori grazie all’azione di batteri anaerobici.
Per separare correttamente i rifuti a casa basta un’app: quella del Rifiutologo, lanciata da Hera nel 2011 e già a quota 44.300 download. È un’utile guida, da scaricare gratuitamente, che trasforma lo smartphone (o il tablet) in un assistente personale che aiuta a fare la raccolta differenziata. È personalizzata per ciascuno dei comuni serviti dalla multiutility ed è interattiva, perché permette a chi la usa di suggerire gli oggetti mancanti: una sorta di crowdsourcing in cui l’utente-cittadino diventa protagonista.
A Bologna e Modena il Rifiutologo dà anche la possibilità di scattare una foto e inviarla ai Servizi Ambientali di Hera, denunciando così strade poco pulite, rifiuti ingombranti in strada e altre spiacevoli situazioni contro il decoro urbano. Le squadre si attivano, con le segnalazioni, e provvedono a risolvere il problema. Trasforma dunque i cittadini in veri 007 del degrado, dando uno strumento in più per avere una città sempre più pulita. In totale, sono arrivate circa 5mila suggerimenti dagli utenti, che Hera ha poi provveduto a verificare e selezionare. Le segnalazioni, dall’attivazione della funzione, sono state in totale 2935 (A Bologna: 2031, servizio partito a gennaio 2013. A Modena: 764, attivo da maggio 2013).












