
Solar Decathlon è l’Olimpiade dell’architettura a basso impatto energetico, promossa e ideata dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, incentrata sull’ideazione di edifici innovativi che producono energia, riscaldamento e raffrescamento, risparmiano acqua e riciclano materia, che vede in gara tra loro le più importanti Università del mondo.
Il progetto RhOME ha vinto non solo il primo premio assoluto, ma anche molti altri premi: primo premio per il social housing per le nuove costruzioni, il lighting design e il funzionamento della casa, secondo premio per Architettura e Comfort Conditions e terzo premio per l’Innovazione.
CGA Technologies, che si è avvalsa del partner portoghese Energie, ha realizzato gli innovativi sistemi solari termodinamici con la tecnologia Roll-Bond, ossia speciali pannelli realizzati da due strati di alluminio che, grazie all’elevata conducibilità termica propria di questo metallo, garantiscono il 100% di scambio primario.
All’architetto Chiara Tonelli, team leader della squadra campione, abbiamo posto alcune domande.
Quali sono le caratteristiche principali del progetto Campione del mondo al Solar Decathlon Europe 2014?
Il nostro progetto concilia il basso impatto ambientale con costi contenuti (come richiesto dai principi del social housing). Il prototipo che è stato realizzato sulla base del progetto e che verrà esposto in numerose città italiane, è un appartamento tipo di un edificio che dovrebbe però prevedere 4 piani. È stato espressamente pensato per alcune aree di Roma affette da abusivismo edilizio ma ricche al contempo di presenze storiche molto belle, con l’obiettivo di eliminare le case abusive riportando alla luce le parti antiche, creare verde e spostare oltre queste aree le case che devono comunque essere esteticamente piacevoli oltre che accessibili come costo. Questo problema, come noto, non si verifica solo a Roma.
Quali elementi hanno determinato la vostra vittoria?
È un successo non solo nostro ma di tutta l’Italia che sa produrre innovazione e bellezza, in particolare del gruppo di imprese di eccellenza che ci ha aiutato a realizzare una casa capace di rispondere alla sfida indicata: vivere in modo più ecologico in città sempre più densamente popolate.
In quale contesto sono stati impiegati i pannelli Roll-Bond di CGA?
La parte realizzata con i prodotti Roll-Bond rappresenta un modo innovativo di utilizzare componenti che già esistono: in questo caso gli evaporatori sono stati impiegati per produrre acqua calda, sono posizionati come vero e proprio parapetto della terrazza e abbinati a una tenda fotovoltaica che ombreggia l’area. Il pannello Roll-Bond CGA diventa così anche bello oltre che performante, inoltre raffresca e permette di aumentare la resa del fotovoltatico. Questo elemento è stato giudicato molto importante dalla giuria che ha assegnato, al nostro progetto, il terzo posto per l’innovazione. In architettura di solito si sperimenta poco, in questo caso invece è avvenuto il contrario.
Come proseguirà la vostra collaborazione con CGA, nel prossimo futuro?
Siamo interessati a proseguire la collaborazione con CGA nell’ambito del social housing, inoltre desideriamo sviluppare insieme questa originale balaustra termodinamica e porla sul mercato.












